Agriturismo

Un po’ di storia

Nel nome dei luoghi, come quasi sempre accade, è nascosta una storia:
prima della bonifica, quando la Valdichiana era ancora invasa dalle acque della palude, l’area dove è situato il Podere, era una piccola insenatura dove, secondo quanto tramandato nei racconti generazionali, veniva praticata l’”impeciatura” delle barche (impermeabilizzazione). Per questo motivo “Peciano” sarebbe il nome con cui è stata contraddistinta questa piccola valle.
Invero, nonostante le storie tramandate verbalmente siano fantasiose ed affascinanti, fonti più ufficiali attestano che la denominazione “Peciano” deriva dalla parola “PETKES”, il nome di una ricca famiglia etrusca che abitava questa valle probabilmente sin dal V/IV sec. a.C.
A testimonianza di questa teoria, a circa 300mt di distanza dal Podere, nella tomba etrusca di Mezzavia, è stata ritrovata un’incisione del termine “PETKES” che, come riportato dal Museo di Cortona (MAEC), riconduce la proprietà della tomba alla gens petkes, menzionata anche nella tabula cortonensis e il cui gentilizio probabilmente è all’origine del toponimo di Pecciano.

Veduta ‘a volo d’uccello’ – Leonardo da Vinci

Il casolare patronale che ospita i due appartamenti dedicati all’agriturismo e le abitazioni della famiglia Chiovoloni, come dimostrato da una bellissima finestra gotica situata in una parete dell’edificio, risale all’alto medioevo. Comunque il fatto che tale parete sia curva e che costeggia l’antica via romana “Cassia Vetus” (che in questo tratto coincide anche con la via “Romea”), fa pensare che questo casolare possa risalire ad un’epoca anche molto precedente.
Inoltre, leggendo vecchi libri di storia che raccontano della presenza di una “Posta” in questo tratto di strada (casolare con alloggi e stalle dove viaggiatori diretti o provenienti da Roma, potevano dormire, rifocillarsi e far riposare i cavalli), ci piace fantasticare che il nostro casolare, ora agriturismo, possa continuare un’attività cominciata da decine e decine di secoli…

Come è nata l’Azienda Agricola

La famiglia Chiovoloni

Fu nel 1957, anni in cui i contadini abbandonarono le campagne, che Ferdinando Chiovoloni lasciò la mezzadria e acquistò il Podere Peciano. Da quel momento, Ferdinando insieme alla moglie e i tre figli, a piccoli passi potenziò sempre di più la sua azienda agricola, costruendo nuove stalle, nuove abitazioni e acquistando nuovi terreni.
Per tanti anni l’Azienda Agricola Chiovoloni ha progredito e prosperato con la vendita a “km zero” del latte e delle carni degli animali allevati e dei prodotti coltivati nei terreni aziendali.

Ferdinando e Palmiro Chiovoloni

Come è nato l’Agriturismo

Ciao, sono Luigi Chiovoloni, con questa foto è iniziata la mia avventura agrituristica…
…e fu così che nacque Agriturismo Podere Peciano!

Voglio raccontarvi la storia della mia vita che riguarda le origini e l’evoluzione del nostro Agriturismo e della nostra amata Fattoria.

Fin dalla più giovane età post scuola, imitando e proseguendo quello che aveva cominciato mio padre, ho iniziato a presentare tutti gli animali dell’Azienda familiare ai bambini di molte scuole della zona, anticipando di fatto l’attività che in futuro sarà definita “fattoria didattica”.
Nel 2004, durante un illuminante soggiorno di circa quaranta giorni a Londra, presi la decisione di andare a vivere da solo e di sfruttare i due appartamenti restaurati dalla mia laboriosa famiglia, per cominciare a fare agriturismo.

Fu nel 2005 che mi insediai nello storico casolare e con grande caparbietà e tanta fatica, ma anche grazie all’appoggio e all’aiuto del nonno e dei tre fratelli (mio padre e gli zii, mie guide e insegnanti di mestieri), ho trasformato una vecchia cantina/stalla nella mia nuova abitazione.
Dopo aver arredato in modo molto economico ma fin da subito con tanto amore i due appartamenti precedentemente restaurati dalla famiglia, ho iniziato a fare agriturismo e da quel giorno ospitare turisti, presentare la mia fattoria e la mia terra, è diventata la mia più appassionante professione!

Gli anni passano, vivo una vita libera, felice e piena di impegni:
La “Icaro” (la ditta dove ancora lavoro) è il mio primo impiego che oltre ad uno stipendio mi dà anche un’importante crescita personale;
l’agriturismo che mi fa sentire utile e importante nella sopravvivenza e nella lenta trasformazione dell’azienda agricola familiare
e il calcio, il mio più grande e sentito diletto, al quale dedico tantissime delle mie energie e che mi rende una persona molto socievole e con tante amicizie.

Un giorno di inizio estate del 2009 mi è capitato un infortunio abbastanza serio ad un piede, un episodio da me contrassegnato come momento di svolta della mia vita, una fatalità che ha spostato tutti i miei equilibri. Con l’abbandono del calcio giocato e l’acquisto di un biglietto aereo per Cuba (sempre legato all’infortunio), la mia vita è cambiata. Nel novembre 2009, durante la mia meravigliosa vacanza trascorsa a Cuba ho conosciuto Natasha, la mia bellissima moglie, il mio più grande segreto di realizzazione e felicità! Con Lei ho costruito una stupenda famiglia che nella mia precedente vita avevo immaginato solo nei sogni più belli. Insieme abbiamo continuato a fare agriturismo con sempre crescente passione, dedizione e impegno.

Nel 2017 una nuova svolta per l’agriturismo e anche per la mia nuova famiglia.
Io e Natasha con il pieno appoggio di mio padre e di mia madre, abbiamo iniziato una ristrutturazione della porzione aziendale che ci era stata assegnata dalla Famiglia Chiovoloni.
Due anni di trasformazione nei quali abbiamo superato incredibili avversità: Prima la nascita della mia splendida figlia Ofelia che è venuta al mondo molto molto prematuramente. Poi l’avversità più grande e dolorosa in assoluto, la perdita di mio padre, una persona meravigliosa e ricchissima di tante virtù che era complice del progetto e ispiratore del mio coraggio. Infine le tante difficoltà come i debiti per far decollare questo nuovo sogno e tutti i problemi conseguenti.

Grazie a Dio, alle persone che ci erano vicine e al nostro smisurato impegno, siamo riusciti superare questi ostacoli. Nel 2019 abbiamo terminato tutti i lavori che avevamo programmato:
– nell’area che ospitava una vecchia recinzione per animali e la “legnaia”, abbiamo ricavato una bellissima piscina in muratura che avevo sognato da tanto tempo;
– in una vecchia stalla/magazzino completamente ristrutturata abbiamo ricavato due camere con bagno e cucina e molteplici aree di servizio per gli alloggiati dell’agriturismo;
– in un’altra vecchia stalla/magazzino abbiamo ricavato un salone dove organizzare feste e attività didattiche ai bambini e alle famiglie che vengono a visitare la fattoria;
– nell’area delimitata dalle due stalle/magazzini, dove si trovava la porcilaia, il pollaio e la “concimaia”, abbiamo ricavato un grande piazzale con un’area barbecue, un’affascinante corte interna molto utilizzata e molto apprezzata da tutti nostri ospiti;
– in una porzione del fienile a qualche decina di metri dai nuclei abitativi, abbiamo ricavato una nuova stalla con una grande recinzione dove animali di varia tipologia hanno una vita “libera” e serena, dove possono essere ben accuditi e dove ricevono tante coccole dagli ospiti dell’agriturismo e da tutti i bambini delle scuole che ci vengono a visitare;
– una casa messa a nuovo più funzionale alla nostra famiglia e all’attività di ricezione. Gli appartamenti che si trovano al primo piano (per oltre dieci anni adibiti ad agriturismo) sono divenuti la nuova abitazione della mia famiglia e di mia madre. Mentre la mia vecchia dimora che si trova a piano terra, è stata divisa in due appartamenti: la “Posta” e l”Alloggio”
(abbiamo mantenuto i vecchi nomi dei due appartamenti che si trovavano al primo piano).

A questo punto ogni componente della famiglia è coinvolto in quello che
all’inizio era solo il mio sogno:
la mia fantastica moglie Natasha, aiutata anche da sua madre Anita, cresce i figli, cura la comunicazione in rete dell’agriturismo e rende più belli, in ordine e puliti tutti i locali ricettivi… Dina, la mia potente madre accudisce gli animali, cura un orto ricchissimo di squisitezze e cucina per tutta la famiglia… Palmiro, con i suoi insegnamenti, continua ad indicarci la strada giusta e mi piace immaginarlo sempre felice e fiero come in questa foto…

Dina e Palmiro

Ferdinando e Ofelia, i miei adorati figli, crescono felici, intrattengono tutti i bambini ospiti dell’agriturismo e ci arricchiscono le giornate con tanta gioia…
ed Io rimango “il sognatore” che continua a fare progetti e che si impegna a fare tutto il necessario al fine di vivere una vita felice e serena con la sua bellissima famiglia!

Faccio ancora fatica a crederci…
la realizzazione di un sogno che nel 2005 sembrava improponibile, oggi è realtà!